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Read through the most famous quotes by topic #tie
Boys are like purses. You're always gonna have that one boy that you're always comfortable with and you know you'll always kind of like. That's your purse that you wear everywhere. Then you have that gorgeous bag that you want everyone to see you with but the gorgeous bag is usually an asshole or costs a lot of money. Then you have those other purses that you really like but you really don't want to be seen with ↗
Ren frowned as he surveyed the madness they were knee-deep in. “Why are you under such heavy fire?” Nick gave him a droll stare. “Oh, I don’t know. But we’re really enjoying it. Fear has such a wonderfully romantic scent to it that they ought to turn it into cologne and deodorant. Eau de Ew. Let’s all just take a minute, and bask in it. ↗
There are some promotions in life, which, independent of the more substantial rewards they offer, acquire peculiar value and dignity from the coats and waistcoats connected with them. A field-marshal has his uniform; a bishop his silk apron; a counsellor his silk gown; a beadle his cocked hat. Strip the bishop of his apron, or the beadle of his hat and lace; what are they? Men. Mere men. Dignity, and even holiness too, sometimes, are more questions of coat and waistcoat than some people imagine. ↗
Bisognerebbe saper attendere, raccogliere, per una vita intera e possibilmente lunga, senso e dolcezza, e poi, proprio alla fine, si potrebbero forse scrivere dieci righe valide. Perché i versi non sono, come crede la gente, sentimenti (che si acquistano precocemente), sono esperienze. Per scrivere un verso bisogna vedere molte città, uomini e cose, bisogna conoscere gli animali, bisogna capire il volo degli uccelli e comprendere il gesto con cui i piccoli fiori si aprono al mattino. Bisogna saper ripensare a itinerari in regioni sconosciute, a incontri inaspettati e congedi previsti da tempo, a giorni dell'infanzia ancora indecifrati, ai genitori che eravamo costretti a ferire quando portavano una gioia e non la comprendevamo (era una gioia per qualcun altro), a malattie infantili che cominciavano in modo così strano con tante profonde e grevi trasformazioni, a giorni in stanze silenziose e raccolte e a mattine sul mare, al mare sopratutto, a mari, a notti di viaggio che passavano con un alto fruscio e volavano assieme alle stelle - e ancora non è sufficiente poter pensare a tutto questo. Bisogna avere ricordi di molte notti d'amore, nessuna uguale all'altra, di grida di partorienti e di lievi , bianche puerpere addormentate che si rimarginano. Ma bisogna anche essere stati accanto ad agonizzanti, bisogna essere rimasti vicino ai morti nella stanza con la finestra aperta e i rumori intermittenti. E non basta ancora avere ricordi. Bisogna saperli dimenticare, quando sono troppi, e avere la grande pazienza di attendere che ritornino. Perché i ricordi in sé ancora non sono. Solo quando diventano sangue in noi, sguardo e gesto, anonimi e non più distinguibili da noi stessi, soltanto allora può accadere che in un momento eccezionale si levi dal loro centro e sgorghi la prima parola di un verso. ↗
